TROFEO DELLE REGIONI 2008
Cronaca di un'indimenticabile esperienza umana e tecnica.
Grazie alla felice ambientazione logistica (tendopoli in ampio parco a 100 metri dal campo, 100 metri dalla mensa, 10 metri da docce, servizi e piscina - in molti ne hanno approfittato - calendario orario delle gare molto opportuno), ad una perfetta e disponibile gestione del Capo Delegazione ed un'efficace e competente opera dello Staff Tecnico, il torneo si è svolto in condizioni ideali e serene.
Ancorchè la selezione CADETTI dell'Umbria sia rimasta a digiuno di vittorie, c' è da essere più che soddisfatti delle potenzialità emerse nel difficile impegno.
I fattori che ci hanno più penalizzato:
1 - Inserimento in un girone 'di ferro' (a differenza dell'altro) che ci ha visto opposti a Emilia Romagna (2° posto nella finale); Veneto (3° posto nella finale); Lombardia e Piemonte (3^ e 4^ di girone) che hanno vinto solo con noi;
2 - Numero di lanciatori 'di ruolo' insufficiente a coprire 4 partite in due giorni con le feroci limitazioni imposte dal regolamento della Little League International, tanto è vero che nelle due partite della prima giornata, l'utilizzo dei lanciatori 'di ruolo' è stato limitato a meno di 20 lanci;
3 - L'infortunio subito dal forte ricevitore Elisei, uno degli elementi di spicco della rappresentativa, durante il primo inning della prima partita ! Forfait per tutto il torneo !
4 - Squadra più giovane di tutte le contendenti, n. 1 elemento 1991 (solo nati dopo il 1° maggio); n. 4 del 1992; n. 3 del 1993; n. 4 del 1994 (questi ultimi categoria Allievi)
5 - Clamorosa ed unica svista arbitrale che, a 15 minuti dal termine, ha decretato un 'out' in terza sul nostro corridore con palla a terra sfuggita al controllo del difensore avversario. Senza quella svista, si sarebbe assistito alla clamorosa vittoria ai danni della Lombardia (la cui rappresentativa è espressione di ben 10 squadre) !.
Le note positive:
1 - Dopo il disastroso, ma preventivato, avvio contro Emilia Romagna e Piemonte, la squadra si è dimostrata sempre più positiva ed incisiva con il passare degli incontri.
2 - un Giugliarelli (1994) che da 2 ° ricevitore ed esterno, è diventato un cardine della difesa sempre in progressivo miglioramento che si è dovuto sobbarcare il peso di quattro incontri a ricevitore. L'esperienza è servita e se ne sono visti i risultati.
3 - l'abnegazione dei più grandi (Mazzi e Botta) pronti al sacrificio in più ruoli.
4 - uno spirito di squadra che ha saputo fronteggiare i momenti più difficoltosi. (Si giocava a punteggio libero negli inning ! E ciò, come si può immaginare, esige una concentrazione continua) e la consapevolezza che questo è un gruppo sul quale si può efficacemente lavorare per il futuro.
5 - Due partite da manuale, soprattutto la seconda, contro Veneto e Lombardia contro la quale siamo stati sempre in vantaggio. Al termine dell'incontro, siamo usciti sotto gli applausi ed i complimenti del manager dell'Emilia-Romagna: Se il torneo durava qualche giorno in più, davate del filo da torcere a tutti !
6 - Perfetto inserimento nel gruppo degli 'stranieri' Donatelli e Parvu (provenienti da Arezzo con autorizzazione federale)
7 - ESEMPLARE DISCIPLINA DI TUTTO IL GRUPPO unito come non mai che ha meritato i momenti di relax (visione di gara 1 della Serie A1 tra Fortitudo BO e Godo Ravenna e serata di chiusura al ristorante)
TUTTI BRAVI